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° noi Vi|fi legge al Gap. 24.deH’Efordio'magno dell’ Ordine, che non>'^%|volle punto alterare quella a-‘kflfe.ftinenza, quantunque ridotto‘ punto eltremo. Carnium att-
edulium, quamvis in ipfo tempore
)■ tài^pnè ufqtte ad mortem <egrotaJJet, mim-,mm ftimer e acquievit. E ’l men-
Hiwifdtovato pur ora Onorio III.
la detta aftinenza, tan-iza, conato conveniente , e propria al-ti’ Ordine Cillercienfe , che
£anà»con una Tua Bolla proibì ef-
.u.viii'iprc^amente,anche a i Legatiij a coiApoftolici, di potertene ciba-le (Jjiie ne i nollri Monalìerj, ordi-j a ’pp_piPando loro, quod fine carniumi’ fu0 |#, (ibis Regalarìbus fint contenti ;•V; pitone fi può vedere nel Pri-Irfù‘ le 8 io X. dell’ Ordine, rife-v c%|lto nel Menologio CiUer-ù V t£!Ì en k * Noi ci allenghiamo' fiandio Tempre dall’ Uova,I 2 e dal
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