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dotta dalla troppa viva azione dello (limolo ap-plicato , il quale perciò (ebbene ne' fuoi effettimentisca una facoltà fedativa, confiderato atten-tamente fi troverà in v^ce aver quella di (limo-lare ^ccef/ìVamente . Cosi ]' ufo (moderato delvino, Siita (a fua operazione, lafcia la macchi-na in uno flato di debolezza, e di languore: maciò non proviene dall'efTcre il vino realmente unfedativo, ma piuttoflo un troppo vivo flirmian-t2 . 4. La maggior facilità di fpiegare gh effettide' nmedj riputati fedativi cali'ammetter in /orouna facoltà (limolarne > piuttoflochè col dispor-ne arbitrariamente una iconofeiuta > ed ofeura :ed il riflitterej che gli effetti dell'oppio il piùcelebre fra fedativi, manifèflano in eflo un po-tere grandemente {limolante.
Quefte ragioni peib aturvtamente eCaminatenon appariranno, fecondo io penfo , le più. con-vincenti. Primieramente il principio di Brown,che ogni moto, ed ecciramento nella macchinaanimale provenga dall'azione d'uno (limolo full'eccitabilità , od è falfo, o non s'oppone alla dot-trini de'fedativi. Infatti qualora per l'accennatoprincipio fi pretenda , che ogni moto , od eccita-mento nafea tempre dall' applicazione od accre-feimeato d'uno {limolo {opra la parte mofla « ofopra altra, che abbia a quella rapporto, e giam-mai da una diminuzione del mede/imo ; il pre-detto principio è falfo, e dall'oflèrvazione ri-provato . Tutti i medici di tutte le fette nonpoffono non accordare > che tutte le parti deliamacchina animale fi trovano in un cosi fìrettorapporto fra loro , che l'una opponendoli a-gli fpontanei moti, e cangiamenti dell'altra, ri-fu/ta nell* intiero fiflema uno flato di tendone ,e »d'equilibrio : il qual equilibrio qualora vengain qualche modo ad alterarli , nafeeranno varieforti di movimenti fecondo la varietà di fiffattaC e 4 al'