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4cS APPENDICE
apprefìaro è minore di quello conviene a\V attualeeccitabilità del fiftema. Così il freddo non è af-/o'urjmenK fedativo, ma relativamente allo flatoprecedente dell' individuo. Infatti fé una manocalda , ovvero fubito dopo eifere (tata immerfanell'acqua tepida, t'immerga nell'acqua fredda,quefta apparirà fedativa, ma /a mede/ima appa-rirà invece calda, e (limolante , fé in efla lamano venga immerfa dopo effere ltata fino al-lora tenuta nel ghiaccio . Il freddo non è unaqualità pofitiva, ma folamente una diminuzionedel calorico, né fi conoice corpo in Natura, chefia afTolutamenre freddo , cioè affatto privo dicalorico. Perciò un corpo ci parrà freddo, qwan-do il calorico fia in eflo in tale copia , che viproduca urna temperatura minore di quella dellaparte del noftro individuo, fulla quale quel cor-po viene applicato; e ci parrà più caldo, quan-do la temperatura da quel Calorico nel medefimocorpo indotta è maggiore della temperatura at-tua/e delia parte accennata . Or il calorico e/Ten-do fenza contraddizione {limolante , ed i corpifreddi per ciò, che abbiamo teftè indicato , con-tenendone meno in iftato d'attività , ài quello ,che precedentemente agiva fui fiftema , la loroapplicazione fottraendo dallo fìeifo fiftema unaporzione dello ftimolo , appariranno fedativi( confiderando in effi la fola qualità del freddo ,e prefdndendo da qualunque altra); mentre que'rnedefimi applicati ad una parte del fiftema diuna temperatura più bada della loro , vi comu-nicheranno una porzione di ca'orico, e riufeiran-no quindi (limolanti . Così gli evacuanti rifia-teranno fedativi, non perchè tali realmente fie-no, ma perchè coli'evacuazioni, che producono,minorano lo ftimolo attuale del (Ulema. 3. L*otfervare, che la diminuzione d'eccitamento al-cune volte dipende da una debolezza indiretta pro-dot-