DEL TRADUTTORE. «tf.j
permanenza di que' principi , ed-ogni loto nuovaazione fui fiftema f ridurre le reazioni ad un giu-iìo temperamento ; ed ofTervare i periodi dellemalattie dipendenti dalla fola primitiva aziónedi ciarlino di que' principj feparatamente confì-derati, Egli è per mezzo d'un così leverò , edelicato efame , che ci è permeiTo di Jufingarcidi poter finalmente arrivare a llabilire alcune re-gole generali, che ci dirigano ad una più efatt»prognofi nelle malattie, e ad una più retta am-miniltrazione de' fimedj. La mancanza di tali of-fervazioni , o la maniera fomiriamente imperfet-ta , con coi furono iftituite, diede occafione anotabili ofeurità, incertezze, ed errori , e con-troverfie nella pratica medicina .
CAPITOLO 1IL
T)clf Azione de Ri>fledj , e fpecìalmente dì qutllAde Sedativi . .
tJEcondo Brownogni moto, o cangiamento rie!!*macchina animale atto ad indicare nella mede!'•■ma un principio di attività e di vita , dipendedall'azione d'uno (limbìo /u/1'eccitabilità ,ed inconfegueriZa tutti i rimed; di qualunque fianafpecie altro non fono, che fi imo/i, e non ope-rano, le non {limolando . Che fé alcune roltefuccede, che dall'applicazione d'un dato rimedioapparifea diminuirli nel fiftema l'attuale eccita-mento, ciò proviene dal!'effere quel rimedio unafìimolo minore di quello, a cui viene foftituito 5e perciò non fi danno veri feditivi, ma quelli tche tali nella loro operazione apparifeono , cioèquelli, da'quali l'eccitamento del filtema vienediminuito» noa ditferifeono dagli altri (limoli i
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