398 APPENDICE
rotto quell'equilibrio, che coftitmfce lo flato cflfanità, fiano quindi prod;tti tali moti «ftraor-dirtarj, ch'io chiamo tutti di reazione , per i qua-li, qualora lo /concerto non fia troppo grande,o la caui'a , che lo ha prodotto, non continui adagire con una confiderabile vivacità , tenda dopoun certo tempo a re/cituirfi il già interrotto equi-librio. A quello propofito devono però variecofe avvertirli . i. Il numero de'giorni , che laNatura impiega alla foluzione della malattia , èdiverfo, e dipende dalla qualità , quantità » e du-razione del principio moibofo, da Cui quella fuprodotta, e dalla diverfa condizione, in cui 1*individuo lì trova, quando viene dalla malattiaafialito . Le differenze della qualità , e deliaquantità del principio morbofo ptodurranno unadiverf* natura , e grandezza di fquilibrio , percui riluttando differenti ferie di reazioni, Ci ri-cerchete un diverfo periodo di tempo, perchèqneiìe Ciano perfettamente efaurite . A quelloriguardo però le differente provenienti dalla Va»rietà di qualità fogh'ono efière più confìderabili,che quelle prodotte dalla diverta quantità . Lacondizione del fiftema modificherà il principiomorbofo, e le quindi rifiatanti reazioni. O trac-ciò il principio morbofo coffa fua prima azionefulla macchina animale vi produrrà uno fquili-brio nelle diverfe funzioni,per riordinare le qua-li fi ricercherà, fecondo quanto abbiamo fopiaindicato, un certo determinato numero di giorni. Or ficcorne la ferie di reazioni , che in talcafo accadono Ci fuppone dipendere dalla primaazione del principio fuddetto, per modo che To-na all'altra fi fuccedano per la (labilità armoniafra le varie parti del fìilema, ed in confegueoradel primitivo fconcerto, coti qualora il principiofteflb continui ad agire anche dopo aver prodot-to quel primo fquilibrio , dovrà rerc-flimmente