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■.minato, non i ranca però nella fua applica z;te Hedi effer vera, e pienamente conforme all'o Ner-vazione, qualora ut ne faccia on ufo fobrio , edopportuno. Intanto gioverà oifervarre, che fifis'.-ta dottrina in apparenza così" femplice com-prende molto Vantati dettagli , onde }'*pplic«-zione riefee fpeffo' molro incerta , e dà ©«cationea non mediacri «bufi. Egli e perciò, che fi fo-no ftabihte alcune regole generali , le qua/i lagiornaliera efperienza dimettila eiTer fo«o; e rte- amolte eccezioni. Per la q*ial cofa alcuni Medicifono inforti contra l'opinione della Natura Me-dicatrite , e contra il metodo afpettativo, e fo-ftennero colla forza de'ragionamenti , e deli'of-fervazione, eh- la foluzione della malattia puòfuccedere in qualunque giorno; che la medefimadipende dalla retta amminiftrazione deg'i oppor-tuni ajuti ; che la Natura mtàicttnet è on entedi ragione; e che la medicina Ippocratica ed sf-nettanva non è che una meditartene della morte.Tale negli antichi tempi fu l'opinione degliAfclepiadei , e de'Metodici > e tale e a'giorninoftri quella de' Browniani . Io qui non intra-prenderò ad efamtnare le ragioni degli uni , edegli altri, ma efporrò brevemente ciocché iointendo fotto il nome di Natura riguardo- sM cuomo vivente, e quaP influenza io penfo avffefla fopr» 1' economia animale ne' diverti (iati- àifanità, e di malattia . Siccome la mia opinion*è fondata fopra l'attenta confideraz-ione de'diver-fi fenomeni, così io mi lufingo , che potrà tro-varti propria ad accordare infìeme le due fovrac-cennate opporre fentenze. Iodiftinguo nella mac-china animsle tre generi di moti ; cioè queimanifeftanente prodotti dalla volontà; quelli»ne'quali concorre la volontà in una maniera al-quanto ofeora; e quelli finalmente, ne' quali levolontà non ha alcuna parte. Nin occorre, cha
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