3$4 APPENDICI
tarfi a guanto gli viene e frollo da\Y ammala-lo ■ Or quelli nelJa moltitudine e varietà degliarcati da lui commefli non è Tempre atto a di-fh'nguere quelli, che hanno realmente data occa-lione alla malattia , e fpeffo tacerà quelli , chein tal càfo hanno avuta la principal parte, edindicherà aJtri, che non vi hanno avuta alcun»influenza. Conofcendo infatti J'infufficienza deltaricerca delle caufe rimote per l'efatta determina-zione delle malattie uoiverfali,U Brown efibifcealcuni fegni, per mezzo de'quali vi fi poffàin qualche modo fupplire . Tra i fegni proprj adiftinguere la diateli aftenica egli mette lo fpaf-irio , 1' emorragia , e le evacuazioni accrefciute .I più attenti pratici però avranno fpeffo offer-vato, che i predetti accidenti accompagnano e lefteniche, e le afteniche, affezioni. In fatti quan-te volte lo fpafmo non viene vinto per mezzodella flebotomia, e la diarrea colla dieta , coglievacuanti antifìogiftici, e colle iarghe bibite difemplice acqua ? Qua/ pratico giudiziolo uferàgli (limolanti, od i tonici nella maggior parted'emottifi, o tralafciera di metter in opera laflebotomia , la quiete , e gVi altri debilitanti ? Ioho offervato più d' una volta copiofi fudori inprincipio d'una malattia effer vinti colla flebo-tomia e col regime antiflogiftico . Si deve peròconfiderare la caufa, che produce le predette af-fezioni, e non già gli effetti, che ne provengo-ne. Se le dette afffz.oni abbiano durato per uncerto periodo di tempo , quelli effetti farannofempre debilitanti , ma la caufa fi troverà piùvolte «(fere di natura (fenica . Il Brown ineren-do ai fuoi princip; generali diftribuifce tutte lemalattie unrverfali in due fole claffi , cioè infteniche , ed afteniche ; e ftabihfce quindi duefoli metodi di cura, il debilitante, e lo (limolan-te, per modo che iti ciafcuna di tali malattie o
IV