DEL TRADUTTORE. ^
93. Succedendo che due malattie indipendentif una dati'altra, una locate, e l'altra univerfa-le, attacchino contemporaneamente il fitìema ; fidovrà nella cura aver rifletto ad entrambe ufart-do a propo/ìto i rimedj univerfali, e locali a nor-ma del vario grado , e pericolo delle medefime..04. Si deve poi avvertire, che io (limolo, cheagiice fui fiftema pub effere così grande, ondeprontamente efaurire e distruggere tutta J'eccita-bilità, e produrre quindi quali full'ifìante lamorte; e che effo può edere così debole e cosìdifettivo, che fia atto ad accumularla tanto >che ne refti foffbcata, e (I produca quindi pari-menti full' iftante, o quali full* ifìante la morte.
95. Che generalmente uno (limolo troppo for-te tifpetto all' attuale eccitabilità è capace diprontamente confumarla totalmente» onde produr-re /a morte.
96. Che perciò l'eccitabilità può effere cosìgrande, che il più picciolo {limolo la efaurifeaaffatto, e la diftrugga .
97. Che gli (limoli troppo forti, e troppo con-tinuati poffono talmente efaurire l'eccitabilità,onde uno {limolo gagliardo a quella applicatonon fia capace di produrre fenfibile eccitamento.
98. Che durante il c'jrfo verfo la debolezzaindiretta l'attività di ciafeun (limolo ticeve for-za da quelio, che fegue , tino all' ultimo -, il qua-le benché non produca più nuovo eccitamento,aggiunge però qualche cofa riguardo alla vee-menza, e «furata delia malattia.
99. Che non (limolo minore di quello, checonviene per produrre un fenfibile eccitamento %nondimeno produce un qualche efaurimento d'ec-citabilità .
100. Che perciò V eccitabilità può effere tal-mente efaurita, che finalmente la vita redi eflinta dal pìh picciolo (limolo.
Z 4 lai.
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