¥ R A 0 U t TO R E. _ *7|défcritta nella Farmacopea uhima di Londra.Quella polvere antimoniale fi prepara nella is-«uente maniera. Si prendono patti uguali di fti-bio groflàmente polverizzato, e di corno di cer-vo rafchiato. Si mefco/ano quelle cote infieme »e Ci gettano in un vafo di ferro rifcalàato finoalla roffezza, e fi vanno continuamente rimefcc-landò finche ne rifiliti un tutto di color cineri-no. Allora fi fa raffreddare quefta maceria , eridotta in polvere, la fi mette in un crogiuolo,al quale fi adatta un altro crogiuolo rovesciato,e dotato di un picciolo foro al fondo. Si lutanoinfieme quelli due crogiuoli, e fi efpongono all'azione del fuoco , accrefcendone a poco a pocoil calore, finché i vafi arrivino a diventar rolli.Si mantiene quello calore per due ore , e poilevata ogni cofa dal fuoco, fi fa raffreddare lamateria in quello doppio crogiuolo elìdente , ela fi riduce in fottili/lìma polvere. Alai ali' in-contro hanno creduto, che Ja polvere di Jamesfoffe nella feguente maniera ccmpofta. Si prendauna copia di ftibio, la fi calcini con un olioanimale per due ore , e la fi vedi pofcia in uncrogiuolo, nel quale s' abbia del nitro in ftifio-ne. Si tenga quefta materia fui fuoco per qual-che tempo, e poi ritiratala dal fuoco, la fi dila-vi più ■volte coi? acqua. Si prenda eziandio unacerta copia di mercurio . Lo fi diflilli tre voltefull' antimonio crudo; e poi lo fi difciolga neh'acido nitrofo , o fpirito di nitro . Si fvapori infeguito il fluido, e fi calcini la marta reilante inun crogiuolo finche divenga gialla . Quelle duepolveri fi mefcolino infieme > e s'avrà fecondoalcuni, la polvere del Dottor James. Quella pol-vere fu vantata grandemente nelle febbri ed inmolte altre affezioni, e la fi usò alla dofe di feigrani fino ai fedeci. L'ultime efperienze del Dot.Pcarfon danno luogo a penfare , che la polvere
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