TRADUTTORE. 269
fino a due di quella radice unitamente a mejszadramma fino ad una di cretnor di tartaro , fa-cendovi foprabbevere una Jecczicne , od infufio-ne di bacche di ginepro pefte, e ciò tre o quat-tro volta fra la giornata . lì Van-SwieUo ufavacontro VidropiCia a titolo ài diuretico uà vinofciljiti'co, ch'egli componeva mettendo in infu-fione in due libbre di vino mez'.'oncia ài fquil-h . Egli dava mezz' oncia di quello vino ognimattina a digiuno agli adulti , e cercava ài farnafcere quindi una naufea j ma non già il vomi-to -, e perciò accrefceva > o fcemava quella dofe,fecondo le circoflanze. Egli oiTervò,che quandola fquilla eccitava una tal naufea , era alloracerta e ficura V evacuazione di copiofe orine > ilqual vantaggio non 11 otteneva quando o qusftanaufea non era prodotta, od invece fi eccitava ilvomito . Egli dice d'aver veduto dentro pocheore evacuarli fino dodeci libbre d' orina . Ved.ti. 124» 125.
( 160) Ved. n. 159.(161 ) Ved. Tom. IV. pag. 29, 30.(162) Il tentare il vomito per mezzo delfublimato corrolivo è una pratica , alla qua-le neffun Medico giudiziofo fi adatterà giam-mai.
(165) L'ufo interno de' mercuriali invece dielfer giovevole nel gonfiamento de' teflicoli t rie-fce fovente nocivo.
(164) Una volta era ufato a titolo d'emeticoil vitriuolo di zinco, perchè fi credeva che dopoaver pjodotto il vomito dalle tuono allo floma-co . 1 mali effetti peto , che fono da tal pra-tica provenuti, hanno fatto abbandonare al pie-fente quello rimedio.
( 165 ) Ciocché in commercio viene fotto'il ti-tolo di antimonio jod' 'antimonio crudo ,0 di ftibio, èuna foftanza metallica d'un color piombino-olcu-
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