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perciò ppò effer utile in var) cafi d' internaemorragie. Io per altro condolerei d' ufar pru-dentemente gli emetici , ed i mufeanti in uhcircoftanze.
( 141 ) Egli è d' avvertirli in qutfto luogo ,che non tutte le bevande, uè in tutte le circo-ftanze promuovono ugualmente il vomito. Uac-qua tepida favorifce il vomito più facilmente »che 1' acqua fredda ; e 1' acqua , in coi ila infufao fciolta qualche foftanza naufeofa, od emetica,produce più facilmente il vomito dell'acqua fem-plice. Finalmente quando nello ftomaco fi trova-no marerie o corrotte, od indigene , il vomitofuccede più facilmente, di quello che quando lo«tomaco li trova vuoto .
(145) Se fi domandato , perchè prendendoquantità aguali di acqua tepida , e di acqua fred-da , ìa tepida eccita più facilmente il vomitodella fredda ; fi porrebbe rifpondere primiera-mente, che l'acqua tepida rilavando le fibre delventricolo è atta a produrvi una maggior diften-fione; in fecondo luogo , che nell' acqua tepidadiffondendoci meglio, che nella fredda le materieelìdenti nello {tomaco, prefentano al folido vivodi quel vifcere una maggior fuperficie di parti/limolanti, e nauseanti.
( 144 ) Prima di terminare il trattato degliemetici in generale, egli convien avvenire, chevi fono parecchie fofianze, le quali non foloprefe per bocca, ma infufe eziandio nelle venedeli' animale producono il vomito. Tali fono p.e. 1' ilio di tabacco , il tartaro emetico , il crocode' metalli ec. ; dal che apparifce, che quellefoiìanze hanno una particolar affinità o coi nic-chi gaftrici, o cogli organi fecretorj del ven-tricolo.
( 145). Delle foglie, e de'fiori d' Alaro s' èparlato nella not. 84. La radice fecca è filiforme, e
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