TRADUTTORE. *4$
V>v*o in tali affezioni abbandonarti , ma nella(ledo terapo non credo, eh?, fi poffa affermare ,eh' effb fia totalmente od inutile oi indifferente .
( £ l ) Quindi varf rimedj interni ^ ed ertemifi fono con gi:eiro minerale preparati.
( $z ) lo ho già detto in altro luogo d' averapprefo da un celebre Pratico Italiano ad unirel'oppio col mercurio dolce a titolo di diuretico.Egli adoperava un grano di oppio con dieci gra-ni di mercurio dolce per dofe * Io ho trovatoalcune volte quefta dofe produrre feoncerti nelleprime vie, e perciò ne ho dato la medefimaquantità dentro lo fpazio d' una giornata» madivifa in più dofi -, facendo nello fUffò tempofoprabbevere qualche acquofo liquore, Del rettoil mercurio nello flato di offido, o di (ale nonirtsanca di produrre o la falivazione, o fé fia da-to in dofe diferetiflìma la trafpiraziorte, o Y ori-na , fecondo che il corpo Ci trova all' una , odall' altra di quelle evacuazioni più difpofto,
( 9$ ) Il mercurio fu vantato in un gran nu-mero d'i malattie: reumatifmo ,artritide, catarat-ta , feirri, cancri, ulceri cacoete , idropifia » feor-buto, calcolo» idrofobia» mali di tefta, febbri,vajuolo , ec. Non tutto ciò però, che fi è dettofa quefto proposto , è coerente coli' offervazione.Nello feorbuto l'efperienza ha dimoftrato efferdannofo il mercurio » contro i verrbi le prepara-zioni faline di effo penno effere utili per la loroqualità purgante, e ftimoiatite , e per la qualitàdi fciogliere il glutine, per mezzo di cui i ver-mi danno attaccati al tubo inteflinal«. Si è van-tato anche nelle fcrofole, e Mead ordina il mer*curio dolce nelle malattie di polmone provenien-ti da una affezione fcrofolofa, Altri pofteriotivalenti Pratici hanno peto trovato il mercurio sasì fatre malattie piuttoflo nocivo , che utile .Due poi fono fp«zia!m«nte i cafi, nei quali ilQ j i m%r.