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6 (1798)
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rn d bitoxì. 24?

ito , Wechro , Capo , Gz/eho, Dappero , Sta*/ ,Maggiore , Fe/it, Cfjr. F*/^ r , Baerei , Rauchie ,Scbefftlio , Ludelfo , Tompfoni , Netiw<t» , W«/e«Ho, Camerario , Soerhaave , HoffntM , luchner ,Loefecke, Cripatto Stverio Wabjl , rottttwfo S«r-tolino, ec.

( 90 ) Il Mercurio anticamente appreflo i Gre-ci era riputato Un veleno; gli Arabi lo tifaronoefternamente ; e folo nel decimo fedo fecolo ficominciò ad tifarlo anche internamente a titolodi rimedio. Si è vantato il mercurio crudo con-tro i rermi > contro 1' afma > contro le oftruzic-ni, e contro molte altre malattie. Neil' Inghil-terra fi riguardò come una panacea l'ufo di pren-dere ogni mattina un'oncia o due d'v quefto mi-nerale. Degnerò non dubitò di aderire» che por»taro addoffò com* amn/jto impedifea la fecrezio-ne del latte, e Io diflipi afTo/utamenfe . Efmon-fcio prdpofe a titolo di rimedio antelmintico I*acqua fatta bollire fui mercurio vivo , e queftapratica fu poi ufata da molti. Con queftaacquaHeiftero dice d' aver fanata un' epileflìa prove-niente da vermi , e Schreibero, d' aver debellatedeUe febbri, e la pefte ftelTa dalla medefima cau-f* provenienti . Fu poi fpezialmente vantato i!mercurio vivo da molti Pratici in quella affezio-ne j per cui le glandnle del piloro divenendo ,©(frutte crefeono di mole , e chiudono quell'ori-fizio dello flomaco, onde gli alimenti non poten*do pattare agli inteftini, la nutrizione viene im-pedita, e fuccede l'atrofia. Varj altri Scrittori, eprincipalmente il De Haen fopra la propria efpe-rienit vanta il mercurio nell'Ileo. Siffatto mine-rale fi è apprettato contro queft' uhima affezionefino alla dofe di mezza libbra e più . S'è oppo-ito, che il mercurio prelò per bocca forte tale eqoale per feetflb ; che !' acqua non è punto itti

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