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6 (1798)
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TU DUTTOiiì. 115

meno fi può cercare di .purificare anche quello,eh'è cattivo, fondendolo nell'acqua, e filtrandola (eduzione, e poi evaporandola fino alla do-vuta confidenza . Quello fucco fi prepara taglian-do in piccioli pezzi la radice di liquirizia, poicuocendo/a nell'acqua, e frialmsme colandonecon efpreffìone il liquore . Quefto liquore permezzo del fuoco fi rende così denfo, onde nonsbbia più liquida forma; allora fi riduca in mali";,fi involge fra le foglie d' alloro , e s' efpone alfole , perchè fi difecchi prettamente . Si tifa daalcuni, benché affai di rado, nelle malattie dipetto a titolo di efpettorante . Più frequente-mente fi ufa a titolo di gargarifmo, e di fciala-gogo nell' angina.

(35 ) Il titolo d* ifpeffante è affai vago ed in-certo. Primieramente convien distinguere la den-(ita del /àngue dalla tendenza della linfa ad unamaggior vifeofità . Oltre a c.ò egli conrien di-ftinguere la denfità del fa.igue dipendente da unamaggior proporzione della Tua parte fibrofa, dal-la denfità dipendente da un principio moibofo ,che tende a ravvicinarne le parti. Così pari-mente la fluidità della linfa pub dipendere daun principio morbofo in quella efittcnte, e puòeziandio dipendere da un' atonia nel fiftema ,per cui un fluido ferofo meno elaborato vienein maggior copia verfato continuamente nellacellulare . Egli ben apparifee , che fecondo que-iìe varie confiderazioni,'ifpeiTanti faranno divario genere . Così p. e. s'abbia una minorproporzione di parte roffa del fangue in virtù d'una atonia , in tal cafo oltre l'efercizio , e ladieta opportuna riuiciranno ifpfffinti il ferro, itonici, ì blandi ftimolanti : s'abbia una diffo-luzione feorbutica nel fangue , in tal cafo'ìfpeffanti faranno i rimedj antifeorbutici . Nelloiìcffo modo nelle putride venofe gli antifetticiTom. VI, P fi-

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