asi NOTI DEL
o che quefta fua virtà dipenda daìl' affinità dell"acido dello ftomaco colPaleali del fapou., $i po-trebbe però dire, che gli afforbenti, e gì. alcaliqui contemplati da Cullen fiano foftanze laudatedi acido carbonico, ficcome appunto fono il car-bonato di calce, il carbonato di foda , quello dipotaffa, quello d'ammoniaca. Ciò porto, fi com-prenderà bsne, che V acido dello ftomaco , fé fi adella ftefta natura dell'acido carbonico, quelle fo-ftanze afforbenti ed alcaline non ne faranno pun-to attaccate, fuppofto che già ne fiano preceden-temente faturate ; e fé non fono prima faturate,non aiforbiranno fé non quella porzione di acidocarbonico , che manca alla loro faturazione . Chefé poi l'acido dello ftomaco fia di natura diffe-rente dall'acido carbonico combinato nelle foftan-ze indicate , e fé queft' acido carbonico abbiacolla bafe di quelle foftanzs una minore affini-tà , che l'acido dello ftomaco, l'acido dello fto-maco farà afforbito" dalle fotlanze ftefle, ma nel-lo fteftb tempo ne farà fvolto i' acido carbonico,il quale perciò produrrà per conto fuo un'acidi-tà foprabbondante nello ftomaco. All'incontro fipuò dire , che \' alcali efvftente neV {apone effen-do puro, farà atto a cornbinarfi coli'acido delloftomaco, fenza che perciò altro acido venga polloin libertà.
( 21 ) Sembrerà forfè ftrano, che una piccio-Ia , ed inconfiderzbile porzione di fai marino ilacapace di produrre la purgagione.
( 22 ) Io ho veduto varie volte mezza dram-ma di fapone unita ad altrettanta quantità digemmammoniaca fanare in pochi giorni 1* itte-rizia .
( 2$ ) Ved. Tom. IV. pag, 15, e n. 13, #4.( 24 ) Ved. Tom. II. pag. 14, e n. 17.( 25 } La diabete é una foverchia evacua-zione d'emina, la qual'orina è chiara, ed /api un
fa-