DEI MEDICAMENTI. 207Riguardo ai poter» iudonteri del fai ammonia-,èo, vedi Muys de [ale ammoniaco ( 365 ) ; edapparifce da Boerhaav«» che il [il digejhvum ,o febrifagum Sylvii è irato impiegato alio flelìboggetto. Neil'accennar querti fali neutri fudori-feri, non occorre eh' io aggiunga , che la miftu-ra falioa, o neutra formata di un alcali combi-nato coli'acido nativo de' vegetabili è opportu-namente ufata per favorire s e mantenere il fu-rore ( 366 ).
Àmimontum.
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Noi abbiamo detto di fopra, che qoefto lime»dio operando, ficcome fempre egli fa, più. omeno fulJo itomaco, eccita per mezzo di quellaoperazione l'azion dei vati eiìremi „ Ciò IpeiTo'arriva a fegno di eccitare il fudore; ed io nonpotrei affolutamente decidere , fé a queft'oggertocerte preparazioni di quello minerale fieno 'piùadattate che altre. Nel cafo di febbri noi fiamoaffolutamente d'opinione, che le noilre doli nau-seanti producono t migliori effetti s qualora pro-ducono qualche fudore; e che quando il folo an-timoniale non bada a produr ciò, fé ne può fa-vorire F az'one coli' aggiungervi qualche fai neu-tro ( 367 )•
In altri cafi, come, per efempio, nel reuma-sifmo, od in altra infiammatoria malattia, glisntimouiali poffono effere più certamente, e con-venientemente determinati ad eccitare qualchefudore, coli'unirvi una qualche quantità di op"pio ( 368 ).
Nel mio Catalogo io penfo, che avrei dovutoinferire il titolo generale degli emetici, poichédall' analogia dell'antimonio io concludo, chesani r>lt eroeuci fono nello fteffo tempo dfafore-*
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