DEI MEDICAMENTI. i§9ai reni ; e li è molto probabilmente fuppolro ,che un tale (limolo quivi applicato deva promo-vere la fecrezione dell'orina. Quell'effetto perònon Tempre appari/ce in fatto -, eà il DottorSmyih Garmichael afficura , che avendo egli fre-quentemente data la tintura di cantarelle, nonefiervò mai, che na folle accrefeiuta Ja fecrezio-ne dell'orina. Da molti cafi di ftranguria pro-dotta dall'applicazione od efibizione delle canta-relle io non ho olfervato, febbene vi abbia fpef-fo fatta attenzione , che la quantità dell' orinafoffe fenfibilmente accrefeiuta : e perciò, febbenela foflanza delie cantarelle operi fpeflo fui collodella vefeica, fi pub dubitare fé nello fteffo tem-po ella operi fui reni •, poiché io unitamente col-la ftranguria, che così frequentemente fi ofier-va j non ho mai incontrato i dolori alla regionde'reni, od altri indizj di un'affezion renale.
Da quefte oiTtrvazioni il può dubitare, fé lecantarelle abbiano propriamente una facoltà diu-retica ; ma non fi può trafeurare l'autorità de!fu eminente e dotto WerlhofEo. Nel commerciumlitttrarium Norimbergenfe Werlhcffio prefenta unnotabile efempio del poter diuretico delle canta-rellerei dice d'averle frequentemente fperimen-tate nell' idropifia, ed in altre malattie ; e foprauna tale autorità io non poffo punto dubitar piùlungamente del poter in queftione .
Nondimeno fi può ricercare, fé gli effetti diu-retici, che il Werloffio ottenne dalle cantarelle,non pollano dipendere dalla maniera , con cuiquell'Autore le ha amminiftrate . E^li le diede inpolvere alla dofe d'un grano, e ripetè quella do-fe ogni quattro ore \ e folamente dopo la terzadofe cominciò a cedere una foppreffione d'orina,che durava da molti giorni : ed io efporrò il re-fio, che rifguarda quell'argomento, colle proprieparole di quell'Autore, Operum pag, 699. „ Poli
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