DEI MEDICAMENTI.^ 17$far queftì organi ad una pifc intera Increzione .Riflettendo a ciò io ho completo di aver om-mefTo nel mio Catalogo dei diuretici alcune ma-terie , che fono particolarmente atte a fervir dibevanda; e ta/i fono i liquori fermentati di ognifpezie, quando quelli o fieno per natura {uà de-boli , o fieno prefi baftantemente diluti coU'ac-qua .
Anche gli fpiriti ardenti, fé fieno copfofamen-té diluti , e congiunti con una porzione di acidoVe°etabi!e, lì fono offervati fiimolare i reni , eeoitituire una parte conveniente dell'ordinaria be-vanda . Ella fu parimenti un' omiffione fra idiuretici il non far menziona del latte degli ani-mali non ruminanti , e di alcuni prodotti dellatte degli altri animali, cioè del latte di bur-ro, e de! iìfro, /nuzialmente quando quefli fononei loro flato di maggior'ac/dità ( $zz ).
Per finire ciò, che rifguarda il dar da berenel!'idrooifia, io devo olfervare, che ogni qua!volta fjoT^poflìamo comprendere, che la quantitàdi orina evacuata è uguale alla quantità dellabevanda nel medelìmo tempo prefa, io foftengo ,che lì poffa lìcuramtnte permettere al paziente dibere quanto egli defidera ; ed io punto non du-bito , che per mezzo di una tal permiflìone nonfi poffa fpelfo guarire interamente la malattia .Certamente fi hanno molti efemp; di effere fiatacurata in quefìo modo la malattia , ficcome neicali riferiti dal Signor Giorgio Baker nelle Tran-fazioni mediche , in quelli che il Dottor Milmancita da varj Autori , e fpezialmente negli efem-pj, che quello ir.gegnofo Autore produce dietrola propria efperienza.
Io non polio produrre alcun efempio dedottodalla mia propria, efperienza nell'efercizio dellaMedicina ; ma mi toccò accidentalmente di offer-Tarns uno. Una donna afflitta da un anaffarca
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