DEI MEDICAMENTI. lèi
ftanza in alcuna coiti poiìzionì, ficcome per efcirl-pio neH' Elettuarium lenitìvum i 1 entrambi i Coi-rei ( l oi )• Anche quello rimedio è ufato piùfrequentemente di quello, che mi avrei attelo ;ina io non ho aè tempo, ne pazienza d' intra-prendere fa critica , di cui pe'r molti conti e fu-icettjtj/7e fiffatta compofizione.
La fena è più convenientemente impiegata inibluzione » che in foftanza. Le fue virtù fonomolto convenevolmente ertratte dall'acqua, ma iideve evitare il calore dell'acqua bollente, poi-ché quindi fi difìipa una gran parte della fu»qualità purgante ( 302, ). Per renderla un pur-gante efficace, che operi fer.za termini, li richie-de una gran proporzione dt meftruo non minoredi quattro onde d'acqua ad ogni dramma difena, ciocché rende /a dofe vo/uminofa.
Uno fpirito tenue può fìrni/menre e/trarre ba-flantemente bene le virtù della fena , ma ancheir» tal cafo egli è ugualmente difficile d'ottener-ne un purgante in dofe di moderato volume. Latintura del Collegio di Londra può appena »p-preftarfi come purgante, fenza dare una quantitàdi fpirito ardente maggiore di quella , che lamaggior parte degli uomini potrebbero , o fa-prebbero fopportare . Anche la tintura del Colle-gio di Edemburgo , febhene non fia tanto difet-terà per queftr» riguardo, lo è però ancora trop-po, e lo farebbe anche d'avvantaggio, fé nonfotte la foftituzione della gialappa al rabarbaro ,la quale è (lata fatt3 nelle due ultime edizionidi quella Farmacopea ( 303 ).
Siccome la fena, o fi adoperi l'acqua , o fiadoperi lo fpirito per eltrarne le virtù , è Tem-pie foggetta ad effere un purgante accompagnatoda torminij così alle fue infufioni fi devono qut-fi fempre aggiungere alcuni aromi, i quali feb-hene non fempre occorrano ai tormini> fono peròTom. VI. L fen>