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sica., ed abbiamo avuto molte granii tefiìnnO"nianze dall'America, dalla Francia , e da altriPaefi de' buoni fuoi effetti in tali malattie ; maultimamente quelli effètti non fono fiati ripetu-ti) ed io non ho mai faputo alcun cafo, in cu!ella fia riuscita in quefto Paefe, o che fi abbiarealmente riporta fiducia l'opra di effe, fenza chefi. abbia ufato la flebotomia. Riguardo al fuo ufoprefente in Francia, fi può o/Ter vare , che Lieu-taud fui propofiro dell' infiammazione di pettonon la ha mai nominata neppure una volta ; enel fuo fecondo volume, dov'egli fu obblig.?'.*di farne menzione come un Articolo di MateriaMedica, egli ha il feguente paragrafo : „ A noti'7t -nullìs pimi fub/eilit Uudatur in cachexia &„ hydrope; nec defunt qui prò egregio refolven-„ te in pulmonum phlogofi depredicene, penes», quos ftt fides » .
L' analogia derivata da' fuoi fuppofti poterinelle malattie infiammatorie fu la caufa , eh*quefto rimedio ila (lato impiegato nel reumatif-mo, e noi abbiamo avuto alcuni efenap; delia,fua utilità, fpecialmente quando eflb produfie ilfudore.
Il Signor Bouvart dell' Accademia delle Scien-te trovò, che la feneka era valevole per fanarel'idropifia, e noi abbiamo avuto parecchj efem-pj delia fua efficacia, quando eff'endo impiegatanel modo fopraccennato, effa riufeì a promoverail feceffo , e l'orina; ma ella altresì mancò inpiù occasioni: e perchè è naufeofa, ne viene fa-cilmente tollerata dallo ftomaco nella quantitàopportuna, ella non è fiata frequentemente ado»perata ( zpz ).
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