BEI MEDICAMENTI. X49 .Ma prevaifo però l'opinione comune t e fi èaffermato, che l'aloe pel Fuo ooter diffolventeriefce émenagogo, ed e nocivo in tutte l'emor-ragie morbofe. Riguardo però all' u\Ùmo artico-lo io non ho alcuna efperienza ; ma non poflc*far a meno di aire, che io ho di rado cffervatì1 poteri eaienagoghi di quefla foitanza . Se maifi prefenti qualche indizio di un tal potere, ciòprobabilmente deve afcriverfi piuttoflo alla ope-razione dell'aloe full' inteftin retto, che comuni-ca uno itimelo ai vati dell'utero , di quello chealla fua azióne iulla malta del fangue .
Riguardo all'operazione dell'aloe, io devo fel-lamente aggiungere, che anche quando eflb noniè atto ad agire come purgante, efercita'peiò un*azione follo ftomaco. Queft*azione farà facilmen-te accordata $ quando iì confìderi effer elfo uàamaro, ed io frequentemente l'ho ofTsrvato agi-re come antiipafmodico, calmando i dolori dìquell'organo .
Quelle fono le operazioni dell' aloe , ed io or*palio a parlare delle forme, in cui effo deve im-piegarli . Io oifervo in primo luogo, che l'aloeagifee cojla ittita facilità in foftanza , che inuna qualunque foluzione, e perciò quefta folu-zione non deve mai ufarfi, fé non in grazia d'una più opportuna amminiftrazione : e noi ab-biamo comunemente offervato, ch'tiTo opera info/ìanza ad una dofe minore, che nel vinumaloeticum ( 269 ). Ella è cofa rifleffìbile, che 1*aloe non acquifta una maggior efficacia per qua-lunque aggiunta, che vi fi pratichi ; ed il noftrovolgo trova produrli Io fieffo effetto dall'aloe fa-lò , che dalle pillttU Aloetica . Noi giudichiamoperò, che fi po/Ta ottener qualche vantaggio da.una qualche divisone dell'aloe prima di pren-derlo, e che l'eftratto di genziana è a tal uopoconvenientemente tifato: ma io fon perfuafo, che
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