ì*3 PART. 11. CAP. XX.
«io pattate dicci o dodici ore, da che efio fa ap-prettato .
Da quella prima mia rifleffione nafce la fecon-da, la quale è, che ficcome l'aloe opera fpe«zialmente full' inteftin recto, l'opinione comune ,eh* effo produca 1' emorroidi, può effere giufta ;ed io ho veduto più volte provenire un tal ef-fetto dall'ufo copiofo, e frequente d'un Matto 1medicamento: ma noi dobbiamo nello iìeiTo tem-po offervare, che, quando fé ne faccia un ufomoderato, l'accennato accidente ncn è frequente,e che perciò non occorre avere nelF ufo deVV aloetutto quello fcrupolo, che alcuni Pratici hannopretefo . Io ho ronofeiuti de'cali, in cui l'aloefa fomminiftrato fenza alcun inconveniente, an-che a perfone foggette all' emorroidi ; e fon per-fuafo, che l'affezioni emorroidali fieno prodotteda un abito (lineo, e dulìe £ae già fovraecsn-nate confeguenze , molto più frequentemente ,che dall'ufo dell'aloe ( 267 ) .
Dopo aver indicate quelle operazioni dell'aloenegl'inteftini, dobbiamo inveftigaie la fua ope-razione ne' vati fanguigni ; e fi è comunementepenfato , eh.' effo Iciolga od acerete» la fluiditàdell' intera malfa del fangue : ed il Dottor Lewisafferifee, che cib appanfee nel fangue cavatodalle perfone, che ulano gli aloetici . Tal cofaperò non mi fembra probabile. Noi frequente-mente abbiamo veduto il fangue cavato da per-fone, che prendevano una gran quantità d'aloe,e non abbiamo potuto mai feoprire alcun cangia-mento nella fua confidenza ; e fé noi podìamerfidarfi degli efperimenti di Schwenke, l'aloe ag-giunto al fangue tratto dalle vene fembra pìut-tofto coagularlo, che fcioglierlo: e, che che ne(ia, io fofterrei, che la quantità d'aloe interna-mente prefa , non può avere alcun effetto fen-dibile full'intera mafia del fangue ( 2<53 ).
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