DEI MED ICAJWENTI. 127compofìzioni Diacajfi*, Lenìttvum, infufio tama-rindorum , i tamarindi fi poffono imp,egare inmaooior copia di quello che fi è comunementefatto^C 22.6 ). .
I tamarindi vengono a noi portati dall Indieorientali e/fratti dai loro gufej ; ed ivi è comu-nemente loto aggiunta una quantità di zucche-ro che cangia moinffìmo il loro flato, e di-ftruoae in parte 1' efficacia della loro acidità .EglT certamente farebbe più conveniente, che cifollerò fempre portati dentro i loro gufej (227).
Dopo quefti frutti acido-dolci , io ho pollo ilLac ebutiratum, il quale io penfo, che (ì avvi-cini molto alla natura di quelli, poiché contieneuna dokezza combinata con un'acidità-, e perciòe(To è certamente lavativo , febbene non molto ,fuorché quando e prefo in abbondanza.
Noi non poliamo r/gorofa mente collocar inquello luogo il fiero di latte frefeo, il anale me-riterebbe piuttolto d'erter porto fra i dolci, poi-ché l'ordinario fuo effetto lattativo, Ci può attri-buire fpezialmente allo zucchero, eh' t fio contie-ne. Siccome però quello zucchero, o qualchealtra cofa nel latte contenuta, è cosi prontamen-te acefeente, Ci può penfare, ch'elfo divenga fa-cilmente tale nello rtomaco , e che perciò la fuaqualità laifativa fi poffa (apporre dipendere dail'erter elfo una foftanza acido-dolce. La flatulen-za , che così comunemente accompagna la fuaoperazione, e la diminuzione della fua qualitàlalfativa per mezzo d'una precedente bollitura ,fono fondam-nti probabili per fupporre, ch'ertoagifea in confeguenza d'una fermentazione(228).
Io era difpofto a collocar in quefto luogo delmio Catalogo i liquori fermentati d'ogni fpe-zie, poiché io penfo, che tutti quelli debbanoriguardarli come cofe acido-dolci ; ed io penfoche fé non forte la gran copia di alcool , che
qual-