irò PART. II. Cip. XX.
fégucntetnente dall' accrefcimento del Volume , èdella durezza delle feci ( 205 ).
Qaefto (lato generalmente indica l'ufo de' ce -tarcici dell'una, e dell'altra fpezie, e per fa-perfi meglio regolare ne/i' ufo di quelli rimed) ,giudichiamo a propofito di f<ir qui alcune piùparticolari invelligazioni fulle caufe di un taleflato. La prima caufa, che noi polliamo affe-gnare, è la debolezza del m:xo perùlaltico; econseguentemente offervar fi deve, che una tar-dità di ventre è fpeffo accompagnata con altrifegni di queita debolezza , e perciò fucesde fre-quentiilìmamente nel fello femminino, il qualeè fpelfo foggetto alla fritichezza , e forfre quindimotti incomodi ( 206 ).
Vi è un'alerà caufa di cortipazione abituale ,3a qual caufa è d'una natura oppofta alia pre-cedente , e dipenda dai vigore e dulU rigidità.del canal alimentare. In quello {lato, ficcomeun qualche grado di torpore accompagna Tempresina tale rigidità, coù le materie nf »!' inteilinicontenute vi fono più lentamente promofl* ; mariello (ìeflb tempo la concezione dtgìi alimenti r£e Ci può tifare quella efpreflìone, è più, compili-lamente effettuata , e probabilmente lì produceuna minor proporzione di feci. Nello (l^flò tem-po eziandio, ficcome l'aflorbicrunto delle partipiù liquide è più compiutamente effettuato , ne'craffi inteftini fi depofita una minor proporzionedi feci , e quelle eziandio in uno flato di mag-gior fecchezza r dalle quali due circoflanzs noipolliamo comprendere perchè nelle perfone rigi-de e robufle, (ì abbia comunemente una ftiti-chezza ( 207 ).
Molto limile a quello fembra effere il calòdelle perfone ipocondriache, o melancoliche , incui unitamente alla rigidità de'vifeeri, vi è untorpore preternaturale nelle mozioni dell'inte-ro