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6 (1798)
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109
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D7A mfDlCAMEHtl re?L'antimonio combinato coli'acido muriaticol'otto una forma fluida fcmmimftra un potentecauftico, nominato burro d'ammonio, del qualenoi abbiamo parlato di /òpra, nei Capitolo deicorrofivi . Da quella preparazione fi può peròeftraer V acido ad un tal grado, che la combina-zioue Zìa ridotta alla forma di un fate criftattiz-zato , il quale è flato chiamato ftiercurtus vita.Queft' ultima pieparazione è (tata altre volte im-piegata a titolo d'emetico; ma la fu a operazionee così violenta , che ne venne interamente om«ineiTo Tufo nella pratica moderna ( 195 ).

Reità per tanto a parlar ìolamente degli acidivegetabili, i quali pofloi.o applicata all'antimo-nio a fine di produrre un emetico della {pezie ,di cui ora fi tratta.

Si fono a tal oggetto impiegati gli acidi ve-getabili liquidi, nei loro varj Rati; ma ficcomegli itati differenti di quelli acidi non fono co-ftantemente i medefimi in tempi differenti, per-ciò fi fono ommedì tutti, ed il vino, che fem-ore contiene una fufficiente quantità d'acido, èil folo meftruo ufato al preferite ( 194 ). Si po-trebbero impiegare la maggior parte dei vini co-muni ; ma entrambi i Collegi fi fono accordatid' impiegare foÌ3mente il vin bianco di Spagna ,11 Collegio di Londra applica quello vino el cro-co de metalli ; ma quello d' Edemburgo lo appli-ca al vetro £ antimonio, dalia guai divedila dipreparazione io però non pollò comprendere al-cun diverfo effetto (195 ).I due Collegj impie-gano il meftriio in una proporzione differente ri-ouaido agi'ingredienti da loro adoppiati-, ma ciònon produce alcuna differenza, poiché il vinoicioglie folamente una certa quantità proporzio-nale al fuo volume, la quale egli può fempreprendere dall' ingrediente, di cui la quantità èpiccifllillìma in confronto del vino impiegato, al»

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