io* P ART. II. C^!P, XIX.qua/ità emetiche ^ ma che fono comunemente InUn grado moderalo ( i8r ).
Un proceffo pili comune per «(trarre lo zolfodall'antimonio confìtte nell'applicarvi un Hfcivioalcalino cauftico. Applicando quello lifeivio bol-lente , elfo facilmente feioglie una conliderabileporzione dello zolfo dell' antimonio, ed in mag-gior proporzione, che Ja parte regolina , dellaquale pure egli feioglie nello ireffo tempo unaporzione. Quella parte delio zolfo, Ja quale ècongiunta colia più gran proporzione di materiaregolina, non può rtftar fofpefa le non ad uricalore proprio della bollitura ; e perciò raffred-dandoli il lifeivio, efTa cade al fondo del vaf/onella forma di una polvere rolfa, Ja quale èchiamata Kermes minerale { 181 ).
L'altra porzione di regolo attaccato dal lifci-TÌo fi può facilmente quindi feparare coli'aggiun-ta di un acido; e Ja materia, che in taf caf"> fiprecipita, fu chiamata fulphitr éturatum antimo-mi , ed ora fi chiama fulphur antt/ìtomi piaciptta-tunt ( i8j ).
In entrambe quelle preparazioni il Kermes mi-nerale, e lo zolfo dorato , Ja proporzione dellozolfo non è rifletto alla parte regolina cosigrande, onde impedire, che g\i acidi agifeanofopra di effe ; e perciò 1' una e 1' altra di quellapreparazioni, introdotta che (la nello ftomaco ,riefe» i>na medicina attiva . Entrambi i GoIIegjdi Londra , ed' Edemburgo fembrano penfare ,che quefii rionedj abbiano preffo a poco la me-desima qualità , attefo che preferivono folamentelo zolfo precipitato d'antimonio , ed ommettono ilKermes minerale ; ma io umilmente giudico, chel'ultimo è un rimedio più attivo del primo , eche le fue preparazioni fono più uniformi (184).Un terzo ed il più ordinario mezzo di eflraerIo zolfo dall'antimonio confifte nell'applicarvi il
ni-