DEI MEDlCAttEXT 1. $$
totalmente rimetterla ai ernia botanici. P«r ilm/o preferite oggetto, baila offetvare , che quel-la, che per lungo tempo addietro fu portata nel-le noftre Spezierie, è (lata costantemente dellamedefima fpezie; e fu quella appuro il foggettodelle mie offervszioni ed efperitnze , e perciòquello, eh' io fono per dire , appartiene intera-mente ad ella .
Quella radice per tanto è comporta di due par-ti, una corticale, e l'altra midollare ; e da alcu-ni efperimenti io fon perfuafo, che la qualitàemetica efifta folamente nella prima di quellaparti. In quella parte corticale, fembra trovarliuna materia refinofa . la quale in confeoyenzapub edere «{trans : l'i vino: ma nel-
lo Mio tenjp - irefinofa è così
con.'^JLnfs con una porzione gommof» , s vi ade-rifee cosi tenacemente , che la qualità emeticipvh ellrarfi b*niffìmo da mellrui più scquofi. IlDotte Lcwi; fuggerifee un meflruo fatto conuna p*rte di puro fpirito , e d:?e o tre patti d'acqua . Un tal meflruo può fiTere forfè il piùconveniente ; ma un vino leggero foddisferà be-nifllmo, e le noftre Farmacopee non i:fano altroche quefte ( 148 }.
L'ipecacuana è tifata o nel vino, od in pol-vere, e neh' ultima modo operande dfa in do/ìpiù picciole , fommlnifbra un emetico trattabile :poiché la polvre farà quafi Tempre rigettata ne'primi colpi di vomito, e perciò cederà d'opera-re , mentre il vino retta foveute per più lun°otempo nello ilom-co ( 149 ).
li rimedio nell'una e nell'altra forma divie-ne certiflìmamente emetico • e la polvere allaquantità d'un grano, ed in molte perfone anchemeno, appena può sppreilarfì , fenza ch'eccitinaufea, e forfè il vomito. Tali picciole dofi nonfetnpre per verità producono quelli effetti ; ma
de-