DEI MtBICAMÈNTì: 9$
tk. Égli è ben noto, che i r'iftagni facili a fuc»cedere nella vena porta gettano fpello i fonda-menti delle piti o/h'nate malattie ^ e perciò l'evi-tare quelli n'itagni per mezzo d' un vomito fre-quente deve fimi/mente effe-re di molta importan-za par fa fafute del fiftema : e per verità io nonconofeo altro mezzo, che fia così capace di ren-der libera la circoiazione nel fegato t quanto ilvomito ( 133 ).
Un effetto del vomito, il quale, poiché puàedere confiderabile menta d'eflere avvertito , è»che la preffione , che noi abbiamo detto eferci-tarfi fui fegato, deve nello fteflb tempo produrliin tutti i vifeeri dell' addome , la qua! preffione£uò favorire il moto del fangue ne'vati di que*vifeeri , e iurte le fecrezioni, ed eferezioni inciafeuna parie del buffo ventre, e quindi fi pof-ifono ed evitare, e fanare molte malattie.
Quelli effetti però ne' vifeeri addominali fpeflionon fono ofTèrvabili , ma gli effetti de' predettimoti ne* vifeeri del torace fono fovente evidenti,e confiderabili ( 134). Le contrazioni fi multantedel diaframma, e dei vifeeri addominali, e glialterni rilalfamenti di quelli organi della refpira-zione ( 135 ) devono variamente agitare il motodell'aria ne'bronchj , e quindi 1' efpettorazionefarà colia maggior'efficacia prornoffa , e perciò, eper 1' agitazione , che accade ne' vali fanguigni *egli apparirà , eh: il vomito può fpeffe volte ef-ier utile in tutte le affezioni catarrali, ficcomefu da noi comunemente ofTervato . Ch' elfo polla,effere eziandio utile in molti cali di tifi polmo-nare, noi facilmente lo accordiamo^ ma che ilfrequente vomito polla guarire una tal malattia,noi non Tappiamo 0 nella teoria, o ntll'efperien-za trovare alcuna ragione per crederlo ( 136 ).
O/tre quelle operazioni nel tronco àel corpo ,il vomito eccita la forza della eùcwlazioae ir,