DEI MEDICAMENTI. $?
■VOttiho. Una tal pratica m'ha dato occafione dieonofcere > che il vomito ripetuto non folamentenon produce alcun durevole follievo, ma accrefcepiuttosto la caafa fuppofta ( 131 ).
Gli effetti degli emetici, e del vomito s de*quali G deve far menzione in primo iuooovCon-ùiìono in evacuare Io ftorfiaco fletto: ma fvdeveora notare, che l'evacuazione va aldilà di oue-jfti limiti ; e che Hello iìeffo tempo il duodero »ed una porzione de! digiuno poffono eiler evacua-ti , e comunemente lo fono. Il moto periftaiticodel canal alimentare può fard di fu in giù , edi giù in fu; e quando quefto moto è per qual-che circollanza diretto per un verfo fopra unaporzione di quefto canale» la porzione Contiguafé» uè la medefirria direzione . Quindi nel vomitoficcarne il moto pecsÙahico dello iromaco è di-retto da giù in fu , cosi il moto del duodenofegue la medefima direzione, e verfa nello do-mito le materie » che contiene ; dal che appari-rà , che nel vomito fi può evacuare una conlìde-fabile porzione della parti fuperiore degl' interi-ni , ficcome ho aderito .
La più. chiara prova del moto inverfo del duo*deno è, che nel vomito , e fpezialmente quandoquefto è ripetuto , fembra , cl>c una quantità dibile fu dal duodeno vetfata nello ìromacoj ed èin cónfeguenza rigettata per bocca . Quefto fre-quente fenomeno può inferamente dipendere dal-la bile, che in allora fi trova nel duodeno ; maé probabile , che derivi da più rimota fonte .Quando in conseguenza della digeftione la mate-ria alimentare pa/Ta nel duodeno, ficcome fi puòiùpporre, che la Natura abbia in vifta , che in.tal occafione la vefcichetta del fiele, ed i condottibiliari verfino i lofi» fluidi più copiofamente nelduodeno, così penfi» (i può, che in tal incontrola bU? fia ver/su piìTcopiofatneme io quell* in-
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