DEI MEDICAMENTI.Iris Florentitm.
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Io non fono in i/lato di determinare , cofapoffa fare quella fofìanza, quandi venga ufatakcI fuo flato più recente, ed acre; ma quandoè fecca, lìccome fi trova cornuti emeri te nelle no-lf.-e $pezierie, io fon perfua!o, che quefia fu uncfpcttorante di pochjffima confiderazione (izi).
Tufilago ( iu ).
Quell' è una pianta , di cui e la foglia ed ilfiore preferitane qualità pochi (Timo lVfibili , epercò temiamo, che parimenti fia piccioU la fuavirtù . Noi 1" abbiamo fpeflj/i7mo impiegata ; ma nonabbiamo la etld giammai conoiciuto una facoltàEvidentemente demulcente od espettorante. Avviperò una virtù, di cufio devo far menzione «Sulla tdtimoniapza , e la raccomandazione diFiiller, autore della Medicina Gjmnuftica, io l'hoadoperata in affezioni fcrofoldfe', e molte volte;apparve nufc.re. li fus.cn efpreflo dalle fof'icftcfchr prefo alla quantità di alcune oncie tuttii giorni hd >n p;ù cali prodotta la fanazione dipiaghe fcrof'.lofe ; ed anche una forte decozionedel' foghe fecche ufata nella maniera propolta.da i' . :f femhiò corrifpondere al mede/imo og-gett Noi dobbiamo però confeffare , che talidecvz ori] fono fpefio riufeite vane , e eh; anchein alcune p'-ove il [acca efpreffo non fu baftan-temense efficace.
Petafites ( 123 ).
Quella pianta è una fpezie dello iìeiTo generedella precedente, ma le fue qualità fenfibill fonopiù forti, e perciò fi potrebbe fuppone 3 che fof-
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