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una nuova irritazione nel fi/terna , Ja quale gUe fpeiTo grandemente nociva (26). Tale però èla forza del poter fedativo dell' oppio nell' indur-re il forino, che fé lo fi appretti in dofe copiofaelio vincerà irritazioni foruffime ; e fi deve no-tare , che il contrailo finora accennato foventeproviene dall' efTer troppo picciola la dofe adope-rata dell'oppio , ed allora una dofe maggiore avreb-be avuta una maggior'efficacia per vincere le ir-ritazioni ( 27 ) .
Le cautele , che per quello conto aver fi de-vono, co/ìiruifeono un feggetto difficile nella pra-tica , e devono efler regolate dalla natura delleattuali irritazioni . Egli apparifee , che quandole irritazioni fono principalmente e particolar-mente applicate al cervello , e niente affatto alfi/rema fanguifero, la forza dell'oppio può efiereimpiegata con molta franchezza , e con qualcheeftenfione, e che un' abbondante quantità di effofernpre o toglierà interamente l'irritazione, odalmeno ne fofpenderà per qualche tempo 1' ope-razione ; e quindi apparifee , che ne' cali pura-mente nervofi 1* oppio può effer impiegato ingrandìffima dofe con gran ficurezza (28).
Io però ho oftèrvaco di fopra , che i narcoti-ci , e particolarmente l'oppio fui principio dellafua operazione irrita fovente il fiflema fanguife-ro , ed eccita la forza della circolazione . E qua»lunque cofa fi poffa dire fopra le caufe di untal fenomeno , il fatto è certo, e ciò dà all'op-pio i poteri di un cordiale , ed efilarante . In talpccafione oiTervar fi deve , che febbene l'azionedel potere {limolante non interamente impedifeaquella de! poter fedativo , pure (ovente la ritardaper qualche tempo , onde produrre ciocche noichiamar poffiamo flato intermedio d' ubria-chezza ; la qua! cofa , fecondo l'equilibrio tra 'I
potere itima.'ante , ed il fedativo
può apparile