DE ; medicamenti. %
nervi Quindi noi comprendiamo , che J'azionede' narcotici confitte in diminuire la mobilità delpoter nsrvofo, e che la potfòoto diltruggere totaì-m-nte, auando fieno applicati in una certa quan-tità (*)■ Queft'è in generale l'operazione de*l'editivi narcotici ; ma effa foffre varie modifica-zioni , le quali febbene noi non poflìamo chiara-mente fpiegare , pure »' ingegneremo di farlo unpo' più di quello fìa /iato fatto prima d'ora jfieli' occafione che confidereremo i varj narcoticiin particolare . . ....
Dopo queff idea generale della maniera d agi-re dei narcotici , fi deve notare , che febbene Jaloro azione, come abbiamo detto, fi eferciti pri-mieramente, e fpecialmente Copra _ i nervi, a cuifono immediatamente applicati , effa però coftan-tiifitnamente nello ftefio tempo fi trafmetee più omeno adi altri nervi comunicanti, fecondo ilnumero >°e fenfibilità de' nervi , ai quali effi fonoprimieramente applicati ( 4) >
La prova \a più notabile , e la più frequentedi ciò, fi ha nell* applicazione de' narcotici allafuperfjcie interna dello /fornace ; dova ed il nu-mero de'nervi, e la loro particolar fenfibilitàoccafionano un'operazione molto ampia ed eftefa :poiché ella è in oltre cofa offervabile, che l'a-zione proveniente da quafi ogni applicazione di talimaterie ad una qualche parte di tal fuperfìcie fiComunica più o meno all'origine de'nervi, odài comun fenforio, da cui in feguito effe vienepiù o meno comunicata all'intero fifiema (5).
Da quanto abbiamo finora efpofto fi conofceràchiaramente , che gli effetti generali , i quali ap-parirono con tanta prontezza nell'intero fiftema*provengono principalmente, e quafi fempre dali*azione dei narcotici fullo ftomaco, !a quale è co-municata al cervello: e fono appunto^ queftieffetti propagati dal comune fenforio all'interaA3 fitte-.