4 PART. IL CAP. VI.
ta del (ìftema , e quindi i movimenti , e le portenz; motrici nel fiftema fleflb . L'effetto , checomunemente ii diftingue , è quello d' indurrequella ceffiz.'sine di fenfo, e di moto, nella qualeconfidi il fon no ; e perciò, fono fovente nominatirimedj foporiferi , od ipnotici.
Siccome il loro potere , e la loro operazionepofTono eflenderfi fino ad efiinguere interamente ilprincipio^vitale , effi formano quella ferie di fo-ftanz; , che fono convenientemente » e che pof-fono edere ngorofamente chiamate veltnofe (i)°
Siccome i poteri del fenfo, e del moto dipen-dono principalmente dallo (tato del cervello, cosìfi è cocnuiemsnte fuppoflo , che i medicamenti ,de cui parliamo , ngiicauo primariamente, e (per.cialmente fu queft' organo : ma feiìza far menzio-ne d'ogni ipotefi fu tal foggetto prodotta, balle-rà notare , che ficcome l'operazione de'narcoticidimtnuifce il moto, e le potenza del moto, fpe-cialmente nelle parti, alle quali elfi fono imme-diatamente applicati, anche quando tra quefte par-ti , ed il cervello fia tolta affatto ogni comunica-zione ; coù dobbiamo concludere, che i narcoticiefercitaao la loro azione fui la materia comune atutto il fiftema nervofo ,
Per meglio fpiegarroi Ai qvetlo foggetto , iomi fervo dell''ipocefi da me prodotta nella miaIntroduzione , cioè che vi fia un fluido fottilee lattico increate alla foftanza midollare del cer-vello e de'nervi, dal moto del quale dipenda to-talmente il fenfo , ed ogni vital movimento ; eper mezzo di cui perciò i moti fieno comunicatida una parte ad un'altra qualunque del iìftem«inervofo .
Da molti fenomsni appar-ifee , che la mobilitadi quello fluido può effe re maggiore , o minorein tempi d'fferenn ; e particolarmente che effafilo elfere affetta dagli efìerni corpi applicati a^
per-