■io FART. 1. CAP. II. rE Z. 1.gTmi quantità di fratta ufate in certi cafi di tfte*Uncónia y fembrano confermare un tal potere ;Queftt effetti, a dir vero , poffono effer stfribui-tj itila diarrea s che l'ufo copiofo di tali frottafrefche cofkmemente predile? ; ma noi fiamohello (leffo tempo ben perfuaii s ch'effe general-mente fieno fomite d' una virtù rinfrefcante , efedativa : ed appunto ad una tale vinti io attri=bui/co i /oro etietti negli accennati cafi -, ed inquella opinione io Zeno maggiormente confermatadall'offervare , eh' effe hanno il potere di produr-re la Difpepfta , e la Gotta Atonica „ La medefi-rna confiderazione m'induce a credere s che inmolti caG effe favorivano la nafeita deìle febbriintermittenti, iiccome è ftato detto da Galeno „Effe per verità poffono effe-re ufate in molte oc-casioni , fenza prodarre l'accennato effetto ; egli èperò certo , che le frutta frefche moflrano fpeffoun potere debilitante, che può fenza dubbio fa-vorire l'azione degli efduvj nel produrre le feb-bri periodiche s e nel facilitare il ritorno di quel-le , che fembrano guarite„
Gli effetti fitiora indicati dipendono fpezial-rnente dall' efiftenza d' un acido nella compofìzio-ne delle frutta, il qua/ acido abbiamo detto di{opra, entrare in gran proporzione nella eompofi»ziooe del fluido animale . Elfo perciò tUvien necef-/ario nello tfomaco -, ma fé queft' acido (ì troviin quantità ecceffiva nelle frutta, pub accrescereJa fermentacion acefeente, che nello iìomaco fuc-cede, e può dar quindi occafiooe alla produzioned'una maggior copia d'acido d, quella, che puòeffere convenientemente involta dagli altri umoridello ftamaco. in tal maniera perciò le fruttapoffono cccafionare tutti i difordini dipendenti daun eccedo d'acidi'à nello ftomaco, i quali fonomolto ben noti ai Msdici a
L'acidità introdottaj o generata naturalmente
tìcllo