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X O T E T> E Lriicono , o prevengono la replezione. Per efetri^p.o il falaffo non potrà più impedir una tale pe-riodica evacuazione, re Ja replezione del corpopotrà punto accelerarla ( ciò però fi deve prende-te con 'qualche reflriù'one ) .'Quella evacuazioneha realmente una così grande conne/ìione con imoti periodici , che non è in noftro urbi trio diprodorre per mtzzo dei nmedj qualche effettoiopra tali evacuazioni» fé non allor quando que-lli vimedj Tv danno all' avvicinamento di quell'epoche. Così fé noi voleffimo rallentare il fìfie-ma uterino, e richiamar quella evacuazione »quando ella é fopprefTa ; i noftri tentativi fareb-bero vani ed infruttuolì, quando fatti non fof-fero nel momento, nel quale le regole avrebberodovuto naturalmente ricomparire.( 89 ) V. Noi. 6. 7.
( 90 ) Come, ed in qvsa\ parte efercitino laloro azione i r'imedj , che fi pveudono per boc-ca, è una difeuflìone, che noi riferviamo ad al-erò luogo di quell'Opera.
{ 91 ) N-iio flato di fanità la prefenza d'uriacido nello ftomaco non è fé non accidentale.V. N. 85.
( 92 ) V. Tom. 1. N. j. 4. 5. 6.( 91 ) Quando cominciarono a rifòrger inEu*frOpa le lettere , la Materia Medica non medio-cre miglioramento andò di giorno in giornotraendo da'fucceflìvi travagli de'Chimici, fpe-ciafmente in ciò, che rifguarda i minerali. Non-dimeno efli non furono i foli , che in que' tem-pi abbiano ampliata quella dottrina. La Botani-ca fu alla medefima epoca fommamente coltiva-ta, e fomminiilrò una moltitudine d' intereiTan-ti, e p'ima feonofeiuti rimedj . Le piante dell'Europa fi cominciarono a conofeere meglio chepqf i'addietro, e la feoperta d'un nuovo mondoprefentò aJl'oifcrvatore un gtan numero di pro-da-