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Di
Delia gloria d’amarla. L^.Ahirn^ cheTento!Ene. Bella, Te tu potciS
Mirar con gTocchi mieiLa bclti di Colei,
Che regna nel cor mio:
So che direfli- La^v. Addio ^* rte c , en
tutto %l
E ne. E cosi parti: e de’ bei sgvardi accefi fu» fegvit «,Ne pur uno in me volgi ? e chi mi toglieLa gloria di mirarti? in che t’offeli,
Dimmi, bella fpietata ,
Se pur colpa non e Tamarti : ingrata ?
Ma conchi pario, ahime !con chi non m’ode :E Te m’udi{Te, il mio parlar fia vano.
Con Amor parlero: con lui, che awenta
Contro di me, che Tono
Di lui fervo fedel, piaghe mortali:
E alia nenaica poi
Ne pur Tingiuito Dio mofira gli ftrali.
O' tu’ mi rendi il cor 5
O'