E dal promcffo Regno
Per lungo tempo errar ii fe’ lontani»
Bafta il fatto fin qui. C effate, o Numi1 Dalle riffe, c dagi’ odij. E non difturbi
Delie menti beate
w. La rea difeordia il bel ripofo eterno.
Non c in Ciel la fua ftanzaj c nell* Inferno.Cielo! La tra le Furie
voglie Ruoti la face ,•
E a nuove ingiuric
Tuern? Svegli il furor della spietata Alctto.
Nel voftro pettoRegni la pace :
Che dove amor non c, non e diletto.eri
Sopranjiene Venere portata dalle Nubi»
Venere. T ^ 1 fino a quando, 6 Padrc il figlio EncaxZ/ Scherzo de 1 Mar, de’ Venti” E B i;
Errar