950Bambin, che a l'Alme imperi,2.Dammi riposo, o morte.O m'arma di coſtanzaContro la tua possanza.O per fuggir tuoi straliVogli prestarmi l'ali,Bam. &c.E ſciormi le ritorte.TANCREDI ERMINIA.Tan. Bella, ti salvi il Ciel. Er. (Bella, che ascolto)Come tal dir mi puoi,Se bella non rassembro a gli occhi tuoi:Tan. Medica mia pietosa;La Liberta ti diedi,Mi rendesti la vita.Er.(Ocrudele Tancredi,Ti sanai la ferita,Troppo egli è ver, ma cambio ahi poco gratoDi mille punte il cor m'hai Tù piagato.Menti la libertateNon hebb'io mai da Te, qualhor corteseScioglier pensasti l'Alma,tutto questoL'Alma, che di Te serva era serenaparla inMi stringesti alhor più la mia catenadisparteTan.Deh' consolati, o cara, cara,Sempre torbido il mar non è.Tu spargi a i ZefiriLe
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Erminia Al Campo : Trattenimento Musicale ; Rappresentato Ne' Giorni Carnevaleschi Per Commando Del A. S. Del Duca Di Giuliers Prencipe Ellettorale Palatino. Et alla medesima Altezza consacrato
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