Hi DELLE FESTElo-, di nuovo fcende in S. Marco per af-fiftere agli uffizj divini.
Nella fera di ^uefto giorno fi moftra.nella ftefia Chiefa Ducale il Sangue mi-racolofo di Noftro Signore , portato daCoftantinopoli l'anno 1204.'con molte al-tre infignì Reliquie: e la funzione vieneonorata da un gran concorfo di popolo edalle proceflìoni di tutte le Scuole Grandicon difpendio ftraordinario di Cera.
Nel venerdì' SANTaSua Serenità feen-'de in S. Marco , ove affifte in abito dilutto a tutta la fagra funzione .* e nel do-po pranzo afcolta la Predica. Sifapofciala Procefiìone ; e pofto Noftro Signore nelSepolcro, il Cancelier-Grande lo chiudecoll'anello di Sua Serenità.
Nella fera poi fi vede illuminata tuttala gran Piazza di S. Marco con doppieTorcie per ogni fineftra; oggetto degnodell'ammirazione del Forcfiicre.
Nel Sabato Santo Sua Serenità fcen-de in S. Marco, e affitte agli Uffizj di-vini .
Nel giorno di Pasqua Sua Sereni-tà ode Meffa in S. Marco coll'afliftenzadel Clero della Ducale: e nel dopo pran-