116 DELLE FESTE.
24 Sua Serenità fcende in S. Marc'*{biennemente al Matutino e alla Meli*della fera che termina alle tre ore.
zy. Sua Serenità ode la Metta in S.Marco , e nel dopo pranzo la Predica .*indi portali al Vefperain S. Giorgio Mag-giore .
16. Sua Serenità ode Metta in S.Gior-gio Maggiore; e poi riceve al {bienne"Banchetto cogli Ambafciadori la Serenifìi-ma Signoria , e que' Senatori che al nu*mero di XLI. concorfero alla fua crea-zione .
FESTE MOBILI.
Il Giovedì' grasso ( così viene vol-garmente chiamato il Giovedì dell'ultimafettimana di Carnovale) il Doge colla Se-reniffima Signoria e cogli Ambafciadori,nel Palazzo Ducale ita prefente alle Fettee a' Giuochi che fi fanno nella gran Piaz-za di S. Marco, la quale raflembra uàAnfiteatro per gli Palchi che le fono eret-ti d'intorno. Nel mezzo fi alza una granMacchina di fuochi artifiziali: ma primadi dare a quefti principio, fi veggono al-cuni Giuochi di Forze di Uomini, fattidalle due Compagnie de' Niccehtti e às'Caftellani, detti dal volgo le