CITTA' DI PINEG1A. 3*1Claufura vivono fecondo le Regole delleMonache di S. Chiara: nel qual fito perl'addietro c'era uno Spedale , che del tut-to abbandonato diede motivo alla fabbri-ca del detto piccolo Moniftero.
Gli Abitanti fono pochi pefcatori, edalcuni Ortolani che coltivano quelle Vi-gne , abbondanti di frutta e di erbe. Laquarta Ifola , vicina più delle altre a Vi-negia, è
MURANO,
Celebre per l'Arte Vetraria, quivi in-trodotta nel fecolo XIII officimi vitrariiiceleberrima , come la chiama Pietro Lam-becchio. Ella è divifa in quattro Parroc-chie, e numera fei mila anime. In effarifìede il Vefcovo di Torcello per la fa-lubrità dell'aria, il cui Vefcovado magni-fico fu eretto dal Vefcovo Giuftiniano ,e fregiato di fagre Pitture e di altri or-namenti .
Qui vi è una Confraternita laicale affairicca, fotto il titolo dij. Giovanni; eiaBadìa di S. Cipriano, che dalla fanta SedeAppoftolica è ftata unita al Patriarcato diVinegia, QueftaChiefa fu fabbricata dallaFamiglia Gradenigo, fòtto il Principatodi Ordclafo Faliero, e in effa furono tra-
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