CITTA' DI V1NEGIA. 27 9Tela con molto numero di Santi Bene-dittini, è delPAlienfe: quelle che fono a'lati dell' Aitar maggiore, furono dipinteda Jacopo Tintoretto; il quale dipinfe an-che le Tavole de'due Altari che fieguo-no. La Immagine di S. Giorgio fopra ilfuo Altare, è deiPonzone. Di GirolamoCampagna è la Statua di Noftra Signora;e di Lionardo Battano è quella di S. Lucia.Nella Sagreftia ci fono Pitture del Pal-ma, e del Tintoretto. Hanno quelli Mo-naci altre Pitture dello fteiTo Tintoretto,del Padoanino , e del Ponzone nella Cap-pella de' Morti. In altri luoghi ne tengo-no di Rocco Marconi, del Carpaccio , delTintoretto, del Cervelli, del Langetti, edel Lazzarini. Nel Refettorio vi è la granTela di Paolo Calliari, rapprefentante leNozze di cana in Galilea , con cento eventi Figure in circa. Quello fi fu il pri-mo Quadro che il Calliari dipingere inVinegia. Deefi notare il concerto di fuo-natori che fi vede in quella famofa opera ;perchè in quello di eili chefuona la Vio-la, Paolo fece il proprio Ritratto , nelfe-con col Violone ritratte Tiziano, nel ter-zo col Violino il Tintoretto , e nel quar-to col Flauto il Badano • Anche nella Li-breria ch'c copiofa di ottimi Libri, vi fo-ro Pitture di Giovanni Colli da Lucca, di
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