'CITTA DI VINEGIA. *ifchefe , oppure, come dicono altri , daquelle de' Bondoli e de' Grettoli, eftin-te. Evvi una bella Tavola di GiovanniBellino.
Vi fi conferva una Reliquia iniìgne diS. Romualdo.
In quefia Ifola vi è un Collegio gover-nato da' Padri della Gongregazione di So-mafea, ove s'infegnano a' Giovani NobiliViniziani le umane Lettere.
In poca difianza della Giudecca \ì è un''altra Ifoletta , che fi chiama
S. ANGELO. Abitata da Padri Carme-litani Ofiervanti, la quale con permiffio-ne del Principe fu loro conceduta negli an-ni 1518. dalle Monache della Croce dellaGiudecca, che ne aveano il domisio.
Tre fono gli Altari della Chiefa , lecui Tavole furono dipinte da OdoardoFialetti ; e i due Quadri del Palco fonodel Petrelli.
Quivi per l'addietro fi ricoveravano iPazzi ; ma dachè fi fono moltiplicati gliSpedali, non vi è più tal concorfo.
Poiché fiamo giunti all'altro capo dellaGiudecca, che rifguarda verfo l'Oriente,pafììamo a vedere l'Ifola di
S. GIORGIO MAGGIORE. Ch'è di-vifa da quefia, da un folo Canale. Tut-te le Ifole, trattane quella della Giudee-
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