SESTA. 2 j i
La Fabbrica neIJo (tato in cui fi ci uovaalprefente, fu cominciata negli anni 1334.nel mefe <ii Aprile, e terminata nel mefediGennajo, come appare da un' anticaIfcrizione , feri «a in lingua Viniziana .
Quella Scuola è ricca di Pitture . Frale quali merita attenzione il rariffimo qua-dro , pofto fopra la Porta di una Stanza,colla B. Vergine che va al Tempio, edè del famofo Tiziano, e le altre fono diAntonio Linger, di Benedetto Triva ,del Diana, dijacobello, di Giovanni Bel-lino , del Cordella, e di Tiziano; dellacui Scuola eranvi pure due altre Tele :ma effendo fiate racconciate, hanno fer-bato poco del loro Autore . Poco lontanaeia Chiefa dei SS. Vito e Modeflo , dettavolgarmente
Ss VIO, Parrocchia di Preti, la qua-le dicefi fabbricata dalla antichiffima fa-miglia Magno negli anni 917. Ha fetteAltari; e vi fi vedono Pitture di MatteoIngoli, di Alvife dal Frifo, della Scuo-la di Giovanni Bellino , della Scuola diPaolo, di Antonio Zanchi, e di GirolamoBrufafcrro «
Non è Collegiata come le altre, aven-do un folo Pievano fenza Collegio di Pre-ti titolati.
Vi giace il Corpo della B. ContefTa Ta-