SECONDA.
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•iundo fi parlò delle Pitture del PalazzoDucale, fi può leggere quello che fuflampato in quella Città preffo Pietro Baf-faglia nel 1735. col titolo; Descrizione ditutte le pubbliche Pitture della Città di Ve-nezia e Ifole circonvicine, Libro che fopraogni altro renderà foddisfatto ildefideriodel Forefiiere .
Moki e moltiffimi fono i Perfonaggi il-lufori , le cui memorie ft confervano inquello gran Tempio. DiciafTette fono iDogi che fi annoverano fepolti, parte nellaChiefa e parte, nei Chioftri. Il primo diquelli è Jacopo Tiepolo che fa eletto Do-ge l'anno 1239 donatore dei fondi fopracui è fabbricata la Chiefa e il Convento ;come appare da una lfcrizione fepolcrale ,eretta ad effo, e a Lorenzo fuo Figliuoloche fu pure Doge, poffa fuori della Por-ta maggiore, la quale così comincia :
Omnia praefentis donavit ptaedìa Templi
Dux Jacobus &c.Si applicò quefto Principe a raccorre e ri-durre in un corpo, tutte le Leggi chefurono fatte dai fuoi Maggiori, fervendofidell' opera di Pantaleone Giuftiniano Pie-vano di S.Polo, e poi Patriarca di Coftan-tinopoli, di Tommafo Cenfernigo , di Gio-vanni Micheli , e di Stefano Badoaro , ch^• divifero in cinque Libri , negli anni
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