i}o GIORNATAfti il Maggiore è ricco di Porfidi eSerpentini, nel cui Tabernacolo eh'è pre-ziofiffimo, fono rimeffe Agate , Corniole,Diafpri, e Coralli, e altre fomiglianti ra-riffime Pietre. La Tavola è del Palma ; e lealtre fparfe per la Chiefa, fono del Ponzone,delRufchi, dell'Alienfe,del Vecchia, deiVarotari, di Baldifiera d' Anna, del Za-nimberti, del Liberi, di Marco di Tizia-no, del Contarini, del Peranda, e di Pie-tro Kofla Fiammingo.
In quella Chiefa oltre a molte Reliquie,fi venera il Corpo di S. Placido Martire.Confervafi anche la Pietra , che per anticatradizione fi tieneefTer quella , fu cui genu-fletta orò S. Giuflifla prima di effere marti-rizzata ; il che fi ricava dalle Lezioni di que-fia Santa nel Breviario Benedittino.
Ai tempi del Doge Pietro Ziani negli an-ni 1219 venne in quella Chiefa Ugolino de'Conti di Segna, e" nipote d'Innocenzo IH.Cardinale Ofiienfe, Legato Appoflolico,che fu poi Gregorio IX.; e vi concedette achi la vifitafle, molte Indulgenze.
Nobile e tutta di marmo,è la Facciata delfagro Tempio, eretta negli anni 1640. dal-la Famiglia Soranzo, fuldifegno di Baldif-Tera Longhena. Nel fito più degno è la Sta-tua di mezza figura di Giovanni Soranzo, ene'due lati quelle diGirolamo e diFrancefco.