ìj GIORNATA
pìs quaji Deum colere cosperunt .
Vi è anche un Bullo di Uomo col Pa-*ludamento , rappi esentante forfè AntoninoPio: ed un'altva Statua, con lunga barbae folti capelli, mdicAnte la effigie di Lu-cio Vero. S( '" da quello luogo, ecamminando a diritta, fi va in una
SALA detta dello Scudo, perchè in eff*fi appendono le Armi gentilizie del Dogeregnante. Quindi paffandofi ad un' altrache conduce in una Galleria, tutta dipìn-ta a frefco dal Padre Cofmo Piazza Cap-puccino, fi entra in un'altra fpaziofa Sala,ornata di eccellenti Pitture; nella quale iDogi banchettano gli Ambafciadori de'Principi, e la Sereniflìma Signoria, ne'giorni di S. Marco, dell'Afcenfione , de'S. S. Vito e Modefto , e di S. Stefano ,Da quefta Sala fi paffa nelle Camere doveabita il Doge , nelle quali non è lecito atutti l'entrare. Tornando indietro per lafieffa parte , fi arriva nella grande e ric-chiffima
SALA DEL MAGGIOR CONSIGLIO,
molto ammirabile e perla fua eftenfione,cffendo lunga 150. piedi, e larga 74.; eper la nobiltà degF intagli che l'adorna-no , tutti ricoperti di oro fìniflìmo; e per