»S GIORNATA
Fimboleggiano le nobili Virtù del medefimoDoge. L'Opera è di Bartolommeo Bono.Entrando per quefta Porta, fi arriva ad un
CORTILE vago e fpaziofo , nel cuimezzo vi fono due gran Pozzi con boc-che di Bronzo, intagliate di fogliami e difgure. Opera di Niccolò dei Conti.
In querto Cortile fi vedono alcune Sta-tue di marmo al naturale, tra cui fonodegne di particolare offervazione quellaTogata eh* è porta fra due Palliati , laquile è di un qualche Oratore Romano,come fi può conghietturare dai Rotoli dicarta che ha nella finifìra , e dal Coffa-netto da tenere !e carte . Scrive lo Stringache quella Statua è quella di Cicerone,che Iblea ftare (opra la Porta dello Studiodi Atene .
L'altra Palliata, porta di fotto a quellaTogata, è di Marco Aurelio, effendo ilPallio l'abito dei Fflofofi , che da lui fuafTunto, quando giunfe alla età di dodicianni, come fi ha da Giulio Capitolino.Qjefie due Statue fono belliffime; e ven-gono addotte dall'eruditiffimo Ottavio Fer-rari nel fuo Trattato De re vefiiaria , inpruova del modo con cui gli antichi Ro-mani portavano la Toga ed il Pallio.
Vi è un' altra Statua Palliata di Uomo