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no. Una parte del Braccio defiro di S.Luca. Una colta di Santo Stefano . UnDito di S. Maria Maddalena. Un Brac-cio di S. Giorgio Martire. Un Bracciodi S. Magno. Una Gamba di S. Teodo-ro. Parte delle Braccia de'Santi Sergio eBieco. Una mano di S. Pantaleone : conmolte altre , e tutte infigni Reliquie . Final-mente nell'anno 1733. vi ù fono collocate leOffa della Gamba deftra di S. PietroOrfeolo,fu Doge di Venezia , in una Caffettadi ar-gento, di fquifuo lavoro.
Se poi fi confiderà come Teforo , queftoYa ricco di cofe rariuìme e ineftimabili.Tra quefte principalmente vi fi contano12. Corone Regali, e altrettanti Pettora-li, tutti d'oro puriffimo, eornati di Giojee di Perle di ftraordinaria grandezza .Veggonfi ancora dieci Baiafcj, che pefa-no meglio di 8. onde l'uno, donati alla.Serenifiima Signoria Veneta da GiovanniCantacuzeno Imperadore de'Greci l'anno1343. Un Zaffiro che paffa dieci oncie.Un groffo Rubino ch'è dono di un Car-dinale. Uh Orinolo di preziofifiìma Gio-ja , donato alla Repubblica da Ufumcaf-fano Redi Perfia. Carbonchi grofTiflirai,Topazj, Grifoliti, e Giacinti, che furonodegl' Imperadori di Oriente. Candellie-r l> Baccini, ed altri Vafi d'oro rnaffic-
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