za, poterono di leggieri ornarla ma-gnificamente di nobili e fontuofiEdifizj, e arricchirla di altri inefti-mabili pregj > i quali furono e fa-ranno mai fempre potenti ftimolialle Genti ftraniere di qualunquepiù rimota Nazione, perchè ven-gano a vagheggiare la fua bellezza ,e ad ammirare la fua maeftà.
Io qui non intraprendo di cele-brar cogli encomj le rare preroga-tive , al mondo fole, di quella in-clita né mai abbaftanza lodata Cit-tà, avendo parlato di ciò in ognitempo, Uomini Angolari ed illuftri:mio difegno fi è di efporre foltantocompendiofamente alla vifta del Fo-reftiere , quelle cofe che più rare eriguardevoli ih effa racchiudonfi,e di guidarlo parlo parlo per tuttiquei luoghi, ove porla reftar pagi
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